Secondo incontro di formazione dell’Unità di Strada: un passo avanti nellaprevenzione e nell’educazione giovanile

Tortora (CS), 26 maggio 2025 – Si è concluso con successo il secondo incontro formativo sull’educativa di strada, un approccio innovativo che, sin dagli anni ’90, ha rivoluzionato il modo di intercettare e supportare le fasce giovanili più vulnerabili. L’iniziativa, promossa dal progetto PATHO(S)LOGICO – Vinci solo se smetti, rientra nell’ambito delle attività di sensibilizzazione, comunicazione e formazione rivolte a minori, adolescenti e giovani, adottando un modello di intervento integrato sulle dipendenze.

Durante la sessione formativa, i partecipanti hanno approfondito le origini e l’evoluzione dell’educativa di strada, un metodo nato dall’esperienza di numerose realtà europee e statunitensi, e rafforzato dal contributo delle Università italiane di Torino, Milano e Bologna. Il percorso formativo ha evidenziato il ruolo fondamentale dell’operatore di strada, una figura chiave che non solo osserva e ascolta, ma crea legami, intercetta il disagio e guida i giovani verso percorsi di crescita e autonomia.
“La strada non è solo un luogo di rischio, ma anche di risorsa e di opportunità”, sottolineano gli esperti della Cooperativa “Zarapoti – CREA Calabria”, promotore dell’evento. L’educativa di strada opera come ponte tra i servizi istituzionali e le realtà giovanili, offrendo uno spazio di confronto alternativo alla rigidità delle strutture tradizionali.

Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata data alla mappatura sociale e alla comunicazione efficace con i giovani, aspetti cruciali per una presenza attiva e costruttiva sul territorio. Inoltre, è stato discusso l’apporto della multimedialità come strumento innovativo per facilitare il dialogo e l’accesso ai servizi di supporto psicologico.

Grande soddisfazione è stata espressa dai partecipanti, che hanno rinnovato il loro impegno nel rafforzare le strategie di intervento, preparandosi al prossimo incontro formativo, già in calendario. Con iniziative come questa, il progetto PATHO(S)LOGICO conferma la sua vocazione nel promuovere una cultura dell’ascolto e della prevenzione, avvicinando le istituzioni ai giovani in un’ottica di collaborazione e crescita condivisa.

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